Pensieri Correnti

lunedì, 25 giugno 2007
17:49

1 ANNO

Candela

Me lo ha fatto notare una mia amica.
Un anno è passato da quando ho inaugurato il mio blog su splinder.
Pensieri Correnti.
Ne sono accadute di cose. Tante. A ripensarci, è sorprendente. Tante cose meravigliose, dure, meritate e immeritate. Cambiamenti radicali, o che si sono rivelati chimere - eppure fondamentali. Il blog s'è dimostrato essere quel diario che non ho mai avuto costanza di scrivere. Senza carta, ma con la condivisione degli amici splinderiani, o più direttamente (in certi casi) amici: perciò molto più consistente di quanto possa sembrare nella sua superficie asettica.

Un grazie di cuore a tutti. Veramente a tutti.
E dal cuore un abbraccio stretto.

Vostro
Pietro (Pié)

amicizia

Scritto da < Pietro >

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giovedì, 21 giugno 2007
17:59

ESTATE

Non ha più luogo l'infanzia.
I fiori hanno mutato veloce
cadendo come spinti giù,
ma lasciando novità.
C'è ancora  freschezza:
i frutti
si gonfiano e hanno odore acidulo,
strano,
a toccarli appena ci si macchia di succo,
si offrono;
la pesca è fra tutte la più dolce
e vera al tatto.

Il sapore che addento
di lei
viene dal sole,
sempre.

E tu mi chiami ancora.
Di nuovo è l'ora.
Mi chiedi gioia.
Tanta ne vorrei, mia signora
che il rigoglio estivo ignora.

poesia, ispirazione

Scritto da < Pietro >

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lunedì, 18 giugno 2007
17:31

E LA RAZIONALITA'?

Forse è una beffa:
che quando la voglia di amare ritorna consapevole, forte, necessaria, intuisci che un amore (forse un altro, passato, forse sempre lo stesso) è davvero morto.
Ma resta ancora, e si mischia con i giorni e i sentimenti a venire.

amore, intimità

Scritto da < Pietro >

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giovedì, 14 giugno 2007
18:38

SOGNO

Il sogno mio più bello è il volo. In certi periodi mi manca, benché non rimpianga davvero le sue fasi ricorrenti; lascia sempre una sensazione struggente, al risveglio, quando è il momento di nascondere le ali.
Ma, dopotutto, le ali sono invisibili anche nel sogno. Semplicemente il volo è una capacità. E inizia dentro casa, lungo il corridoio - mi lancio e, anziché cadere a terra, resto sospeso e colmo di energia.
Si dice che il volo rappresenti una fuga o una grande ambizione. Ecco, il sogno è ambientato quasi sempre di notte, con infinite varianti. Ma ci sono alcuni elementi fondamentali che ne  tratteggiano la dimensione familiare.
Talvolta sono così leggero da poter attraversare le pareti per uscire; ma di solito preferisco aprire discretamente la finestra e volare via cercando di non svegliare nessuno.
Non avverto freddo.
Volo sopra la città, ma per un tratto breve.
Quando il sogno è tanto radicato in qualche desiderio inespresso da essere estremamente realistico, la ricorrenza mi riconduce a casa.
E mi siedo sul tetto.
Scopro altra gente su altri tetti. Da soli o in coppia. Adulti. Ci guardiamo con una sorta di malinconica complicità. Siamo in pochi, ma lontano distinguo altre figure.
E non voliamo più. Ci resta la consapevolezza del volo, eppure non fuggiamo. Allora mi ricordo persona, uomo, proprio grazie a quella gente. La notte è un segreto comune, la notte abbraccia una ristretta comunità che attende l'alba.
Questo il mio sogno.
Mi addormento assai tardi, negli ultimi tempi. Anche se chiudo gli occhi, devo presto riaprirli per controllarmi attorno. Verifico la consistenza della realtà, forse?
Ma dopotutto non rimpiango il volo. Perfino in sogno rifiuto di volare più del necessario.
Ecco: il volo come necessità. Per paradosso pare un elemento fattibile e il meno attraente del sogno: la libertà nasce altrove e non necessita della forma di un paio d'ali.
Ma desidera affermarsi fra la gente, con la gente, nella perseveranza di una segreta dignità.

amicizia, intimità

Scritto da < Pietro >

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giovedì, 07 giugno 2007
11:01

POESIA DI PAGLIA: 14/23 APRILE 2007

Questo foglio dovevo assolutamente offrirvelo nella sua interezza, che potete vedere come sempre cliccando sopra l'immagine. Dieci giorni per scrivere la poesia: si vede a destra della versione intera alcuni versi scritti a parte; come in un discorso prolungato parola per parola, nei giorni. Il pensiero s'è raccolto di volta in volta in una riflessione che andava approfondendosi.

Poesia di paglia2_2
www.myspace.com/pietrofratta
www.poesiecorrenti.blogspot.com

Al solito, in Poesie Correnti è la versione direttamente copiata dalla carta paglia; in myspace vi sono le varianti e gli approfondimenti ed è la scrittura più recente. Certe parole sono uscite con un loro significato. Non ho potuto toglierle o rielaborarle, sono un'indicazione profonda che mi fanno molto riflettere: quella croce, per esempio, più che indicare una sofferenza (sarebbe piuttosto plateale) tradisce una sorta di condizione, di pensiero ineludibile.  Strano come certe condizioni, se non addirittura un senso di fede spesso vacillante, si riveli da un verso mischiato a un ricordo e a un'ulteriore riflessione. Così, nella poesia di paglia la croce non la posso dimenticare, come fosse un marchio; in realtà c'è l'intenzione di sbirciare il futuro con crescente consapevolezza: nella rielaborazione ultima la croce non indica una sofferenza e basta, ma qualcosa di più, di oltre: per questo dimenticare diviene serbare.
Ecco allora che a quelle parole susseguono un'elaborazione del verso stesso, nel tentativo di eliminare sopraggiunte inutili.
Attendo la vostra voce.

poesia

Scritto da < Pietro >

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PENSIERI CORRENTI

Utente: PietroFratta
Nome: Pietro Fratta
Sto scrivendo. Ho pubblicato qualcosa, qualche romanzo. A volte mi affido alle parole, e cerco d'affrontare un frammento consistente della mia realtà: la coscienza, che non potrà mai sopravvivere in assenza dei miei simili. Ho un piccolo sogno:


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